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 19.04.2009 - La partenza del Trofeo Mezzalama prevista per questa mattina non è stata possibile per l'aggravarsi delle condizioni meteo che hanno costretto gli organizzatori a non dare il via agli oltre mille atleti...
 Da ieri sera si è iniziato a temere il peggio quando quella che doveva essere una leggera perturbazione si è invece delineata come una copiosa nevicata in quota. Dieci cm a Cervinia e 50 sul Naso del Lyskamm e sul Castore con forte vento e pendii a rischio valanghe. Alle cinque e trenta gli atleti erano ormai pronti alla partenza in quel di Breuil Cervinia ma gli animi sono stati freddati dall'annuncio dello speaker che ha preso la parola per introdurre il comunicato del responsabile Adriano Favre:
“Le guide alpine addette alla sicurezza del percorso, di vedetta nei rifugi in quota e nei bivacchi mobili installati per la gara mi comunicano che le condizioni meteo si sono aggravate. La perturbazione che aspettavamo in tarda mattinata ha anticipato i tempi, e su tutto il percorso sta già nevicando. Inoltre sul Castore e sul Naso del Lyskamm questa notte si è levato il vento che sta creando pericolosi accumuli sui pendii. Mi dispiace dovervi dire che in queste condizioni il Mezzalama non può partire. Ipotizziamo di poter recuperare la gara sabato 2 maggio, ma dovremo verificare vari aspetti organizzativi. Contiamo di potervi dare conferme al più presto.” Non senza emozione dagli oltre mille atleti si è levato un applauso di solidarietà a Favre e al suo staff, a conferma che il rinvio era inevitabile Un'ora dopo l'annullamento il responsabile tecnico ha confermato che già oggi e poi domani si faranno delle riunioni pe r valutare le reali possibilità di un recupero fra un paio di settimane. «Da ieri avevo attuato il piano B, vale a dire pensare di fornire la massima assistenza e sicurezza senza la possibilità di volare con gli elicotteri, ma poi si è messa la neve nella parte alta e soprattutto il vento che ha imposto questa scelta difficile.» Sono le parole di Favre che è apparso senza dubbio sollevato per non aver dovuto sopportare il peso e la responsabilità di 1300 persone sparse sul Monte Rosa a più di 4000 metri.
La sfida della Maratona Bianca si spostacosì, per lo meno ci auguriamo, ai primi di maggio |